ANCORA UNA VITTORIA PER GLI AZIONISTI DELLA EX BANCA POPOLARE DI BARI!

Ancora una pronuncia favorevole ad uno dei tanti risparmiatori che in questi anni avevano perso i propri risparmi investendoli nelle tristemente note azioni di Banca Popolare di Bari.

Un piccolo investitore residente a Monopoli, assistito dallo studio legale Angiuli, ha ottenuto il riconoscimento del suo diritto alla restituzione dell’importo investito in titoli azionari, pari a circa 50.000 euro, con la sola decurtazione dei frutti civili nel frattempo incamerati e con la maggiorazione a titolo di interessi legali maturati a far data dal momento dell’esborso del suo denaro.

Il risparmiatore pugliese aveva lamentato, tra le altre cose, una sua profilatura con modalità non corrette da parte dell’istituto barese, che lo aveva portato ad essere inquadrato impropriamente in una categoria di clienti tendenti ad accettare un rischio finanziario medio-alto, non consona rispetto alla sua reale ed effettiva natura di piccolo investitore non professionale.

Il Tribunale Civile di Bari, con sentenza n. 1578 pubblicata il 10 marzo 2026, dopo avere ravvisato delle evidenti incongruenze nelle risposte fornite dal cliente alla banca in sede di profilatura ai fini della direttiva comunitaria MiFid, ha dunque ritenuto per lui inadeguato l’investimento in azioni emesse dalla ex Banca Popolare di Bari effettuato in due tranches, a distanza di pochi mesi l’una dall’altra, per importi rilevanti.

A detta del giudice barese, la banca, avendo operato in regime di consulenza professionale verso il cliente-risparmiatore, a fronte di un titolo azionario altamente rischioso perché non negoziabile in un mercato regolamentato, «avrebbe dovuto segnalare l’inadeguatezza dell’investimento perché riferito a titoli altamente rischiosi (e cioè titoli azionari particolarmente volubili in relazione alle oscillazioni della loro quotazione soprattutto perché influenzata dal rischio illiquidità), ma ciò non è avvenuto», con la conseguente necessità di pronunciare la risoluzione del contratto, ai sensi dell’art. 1453 del codice civile, «atteso il grave inadempimento della banca convenuta nel valutare l’adeguatezza degli investimenti in questione con conseguente accoglimento della connessa domanda di restituzione».

Sono ancora migliaia e migliaia i piccoli azionisti della ex Banca Popolare di Bari che non hanno ancora avviato alcuna azione giudiziaria al fine di recuperare i propri risparmi: a fronte di un orientamento dei Tribunali Civili che ormai si configura come nettamente favorevole ai clienti della banca pugliese, le speranze per molti di loro di ottenere Giustizia si stanno trasformando finalmente in realtà.