40 ANNI DALLA MORTE DI MORO. Un colpo di Stato che assoggettò per sempre la Repubblica Italiana.

40 anni fa esatti, la mattina del 9 maggio 1978, si consumava l’ultimo atto di quello che fu non soltanto il più importante delitto politico del novecento italiano bensì un vero e proprio attentato all’indipendenza ed alla sovranità del nostro Paese, ossia un’inedita forma di colpo di Stato mascherato da atto di terrorismo pseudo-rivoluzionario 1.

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  1. Tra i primi ad avere alluso alla nozione di colpo di Stato con riferimento al caso-Moro vi è Giuseppe De Lutiis, grande conoscitore del mondo dei servizi segreti, autore del libro “Il Golpe di via Fani. Protezioni occulte e connivenze internazionali dietro il caso Moro” (Sperling & Kupfer Editori).

NEL CINEPANETTONE DI CAPODANNO VA IN ONDA L’ELOGIO DELLA PRECARIETA’

Le vie della manipolazione mentale e del condizionamento culturale – come si sa – sono infinite.

Viviamo un periodo storico contraddistinto per tutti, specie per le giovani generazioni, da una strutturale precarietà che ogni giorno di più si estende inesorabilmente a tutte le tipologie di relazioni tra le persone.

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PERCHE’ LA QUESTIONE-IMMIGRAZIONE VIENE AFFRONTATA MALE SIA “DA SINISTRA” CHE “DA DESTRA”.

 

In una società come quella italica, imbevuta fin nel midollo di moralismo ipocrita da salotto, le tragedie legate al dramma dell’immigrazione clandestina di massa, come quelle che quotidianamente insanguinano il nostro mare Mediterraneo, lungi dal costituire una occasione proficua per intavolare una seria discussione sul fenomeno, forniscono prevalentemente il pretesto per portare la propria coscienza (individuale e collettiva) in lavanderia: ci si strappa le vesti, si finge di indignarsi, si annunciano misure ed interventi finalmente “risolutivi” ma poi, nella realtà dei fatti, non accade assolutamente nulla.

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DEBITO PUBBLICO ARGENTINO: U.S.A. E OLIGARCHIE FINANZIARIE ALL’ATTACCO

(Articolo pubblicato sul numero 37 della rivista INDIPENDENZA – novembre/dicembre 2014)

 

 

In quest’ultimo quindicennio, il governo neo-peronista e socialdemocratico della Repubblica argentina ha costituito uno dei più strenui avversari dell’intero sistema finanziario mondiale, che vede i suoi supremi controllori agire dall’interno di noti organismi come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, entrambi con sede a Washington.

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I DERIVATI FINANZIARI NELLO SCENARIO ITALIANO

(2^ parte dell’articolo – Pubblicato sulla rivista “Indipendenza” n. 36/2014)

 

In questi ultimi anni di grande crisi economica, i derivati hanno costituito uno dei mezzi principali attraverso cui le elites finanziarie occidentali hanno condotto la loro deliberata manovra di accerchiamento ed assalto all’economia italiana, mettendo sotto i piedi, in fin dei conti, la stessa sovranità del nostro Paese.

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