40 ANNI DALLA MORTE DI MORO. Un colpo di Stato che assoggettò per sempre la Repubblica Italiana.

40 anni fa esatti, la mattina del 9 maggio 1978, si consumava l’ultimo atto di quello che fu non soltanto il più importante delitto politico del novecento italiano bensì un vero e proprio attentato all’indipendenza ed alla sovranità del nostro Paese, ossia un’inedita forma di colpo di Stato mascherato da atto di terrorismo pseudo-rivoluzionario 1.

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  1. Tra i primi ad avere alluso alla nozione di colpo di Stato con riferimento al caso-Moro vi è Giuseppe De Lutiis, grande conoscitore del mondo dei servizi segreti, autore del libro “Il Golpe di via Fani. Protezioni occulte e connivenze internazionali dietro il caso Moro” (Sperling & Kupfer Editori).

Il REATO DI MINACCIA ATTRAVERSO L’USO DEI SOCIAL NETWORK

Il Tribunale Penale di Roma assolve un attivista politico che aveva violentemente polemizzato con un membro del Parlamento italiano.

Commento a cura dell’avv. Chiara Conte

 

In via generale, la polemica politica sobillata attraverso la diffusione di messaggi sui social network dal carattere minatorio o diffamatorio può spesso risultare astrattamente idonea ad integrare i presupposti di una condotta penalmente rilevante.


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IL TRADIZIONALE SISTEMA DI “TUTELA REALE” APPLICATO AL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE DEL LAVORATORE

In tema di licenziamento disciplinare del lavoratore-apprendista, il Tribunale di Bari ha ribadito i presupposti indefettibili affinchè possa legittimamente essere irrogata la più grave forma di provvedimento sanzionatorio a carico del prestatore di lavoro: diritto al contraddittorio, necessità di ascoltare previamente le giustificazioni del lavoratore, tempestività della sanzione.

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IL TRIBUNALE DI BRINDISI FAVOREVOLE AL MANTENIMENTO DIRETTO IN TEMA DI AFFIDO DI MINORI

Di recente, il Tribunale Civile di Brindisi ha emanato delle linee-guida in tema di affido e mantenimento di minori che hanno fatto alquanto discutere tra gli addetti ai lavori.
I magistrati della prima sezione civile del Tribunale pugliese hanno sancito la propria adesione ad una interpretazione rigorosa del principio di bi-genitorialità, in linea con lo spirito più autentico della riforma del diritto di famiglia attuata a suo tempo dal legislatore con la legge n. 54 del 2006.

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ILLEGITTIMA SEGNALAZIONE IN CENTRALE RISCHI DI BANCA D’ITALIA: DEUTSCHE BANK CONDANNATA A RISARCIRE UN IMPRENDITORE PUGLIESE

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Il Tribunale Civile di Bari, con sentenza n. 36/2017 depositata in data 11.1.2017, nella persona del giudice monocratico dott. Rana, ha accolto una opposizione a decreto ingiuntivo proposta da un imprenditore pugliese che si era visto destinatario, con modalità tempistiche repentine, della improvvisa revoca del “fido” e della contestuale segnalazione del suo nominativo presso la centrale rischi di Banca d’Italia, in posizione di sofferenza.

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