Il REATO DI MINACCIA ATTRAVERSO L’USO DEI SOCIAL NETWORK

Il Tribunale Penale di Roma assolve un attivista politico che aveva violentemente polemizzato con un membro del Parlamento italiano. Commento a cura dell’avv. Chiara Conte In via generale, la polemica politica sobillata attraverso la diffusione di messaggi sui social network dal carattere minatorio o diffamatorio può spesso risultare astrattamente idonea ad integrare i presupposti di una condotta penalmente […]

IL TRADIZIONALE SISTEMA DI “TUTELA REALE” APPLICATO AL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE DEL LAVORATORE

In tema di licenziamento disciplinare del lavoratore-apprendista, il Tribunale di Bari ha ribadito i presupposti indefettibili affinchè possa legittimamente essere irrogata la più grave forma di provvedimento sanzionatorio a carico del prestatore di lavoro: diritto al contraddittorio, necessità di ascoltare previamente le giustificazioni del lavoratore, tempestività della sanzione. Nella fattispecie in esame, è stato accertato che l’azienda datrice […]

IL TRIBUNALE DI BRINDISI FAVOREVOLE AL MANTENIMENTO DIRETTO IN TEMA DI AFFIDO DI MINORI

Di recente, il Tribunale Civile di Brindisi ha emanato delle linee-guida in tema di affido e mantenimento di minori che hanno fatto alquanto discutere tra gli addetti ai lavori. I magistrati della prima sezione civile del Tribunale pugliese hanno sancito la propria adesione ad una interpretazione rigorosa del principio di bi-genitorialità, in linea con lo spirito più autentico […]

ILLEGITTIMA SEGNALAZIONE IN CENTRALE RISCHI DI BANCA D’ITALIA: DEUTSCHE BANK CONDANNATA A RISARCIRE UN IMPRENDITORE PUGLIESE

Il Tribunale Civile di Bari, con sentenza n. 36/2017 depositata in data 11.1.2017, nella persona del giudice monocratico dott. Rana, ha accolto una opposizione a decreto ingiuntivo proposta da un imprenditore pugliese che si era visto destinatario, con modalità tempistiche repentine, della improvvisa revoca del “fido” e della contestuale segnalazione del suo nominativo presso la centrale rischi di […]

IL CONVIVENTE DEL DEBITORE ESECUTATO NON PUO’ PROVARE CON TESTIMONI LA SUA PROPRIETA’ SUI BENI PIGNORATI

Il Tribunale Civile di Taranto ha confermato il noto principio per il quale, in presenza di pignoramento di beni mobili, arredi e suppellettili casalinghi, un parente convivente del debitore esecutato non può dimostrare per mezzo di testimoni la sua proprietà sugli stessi beni. Pertanto, in mancanza di una prova documentale che dimostri la proprietà dei beni mobili pignorati […]